Il 23 novembre il concerto della terza edizione del festival delle Musiche Mercadantiane. In programma le opere di grandi compositori, da Bach a Mozart, da Piazzolla a Saverio Mercadante.
La grande musica incontra la storia e la bellezza dei luoghi della memoria. L’Associazione culturale Leone Murgiano è lieta di annunciare il concerto dedicato a Santa Cecilia, patrona della musica e protettrice dei musicisti e dei cantanti, in programma lunedì 23 novembre 2026, alle ore 20.00, nella chiesa dell’ex Conservatorio di Santa Croce, a pochi passi dal centralissimo Corso Federico II di Svevia.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito della terza edizione del Festival delle Musiche Mercadantiane, manifestazione che intende promuovere la cultura musicale e rendere omaggio al patrimonio artistico legato alla figura di Saverio Mercadante, compositore di grande rilievo nella storia della musica italiana.
La serata offrirà al pubblico un percorso musicale attraverso epoche, stili e sensibilità differenti, con brani scelti dal repertorio di Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Pietro Mascagni, Charles Gounod, Franz Schubert, César Franck e Astor Piazzolla, accanto alle composizioni dello stesso Saverio Mercadante.
Un programma ricco e variegato, nel quale la profondità della musica classica, il fascino della tradizione operistica e le suggestioni delle sonorità più moderne si alterneranno in un dialogo capace di coinvolgere ed emozionare gli ascoltatori.
Un ensemble di musicisti per rendere omaggio alla patrona della musica
Protagonista della serata sarà un ensemble composto da interpreti che daranno vita a un intreccio di sonorità strumentali e vocali:
- Sara Dambrosio, pianoforte;
- Andrea Montuori, clarinetto;
- Maddalena Moramarco, violino;
- Maria Colonna e Gaia Rella, violoncelli;
- Rosa Simone, soprano.
La direzione sarà affidata al Maestro Nicola Notario, che guiderà gli artisti nell’esecuzione di un repertorio pensato per mettere in risalto la ricchezza espressiva delle composizioni in programma.
Il concerto rappresenterà un momento di incontro tra musica e spiritualità, nel segno di Santa Cecilia, figura simbolo di una tradizione che riconosce nell’arte musicale uno straordinario strumento di elevazione, condivisione e bellezza.

La chiesa di Santa Croce, uno scrigno da riscoprire
A rendere ancora più significativo l’evento è la scelta della sede: la chiesa di Santa Croce, annessa all’antico Conservatorio, costituisce un luogo di particolare interesse storico e culturale, una testimonianza del passato che merita di essere conosciuta e valorizzata.
L’edificio fu realizzato alla fine del Cinquecento su un insediamento più antico, come dimostrano i resti conservati a vista all’interno del complesso. Le sue strutture custodiscono tracce di una storia che si intreccia con quella religiosa, educativa e assistenziale della comunità altamurana.
Il complesso fu legato a un’istituzione nella quale venivano accolte ragazze orfane e giovani donne, alle quali veniva impartita un’educazione che comprendeva anche l’apprendimento delle attività domestiche, in preparazione alla vita adulta e alla possibilità di costituire una propria famiglia.
La chiesa conserva ancora oggi il fascino raccolto e la discreta riservatezza che ne hanno contraddistinto la storia. Tra gli elementi di interesse spicca, all’ingresso, sotto la volta, la croce ottagona di Malta, particolare che contribuisce ad accrescere la curiosità e il valore simbolico del luogo.
Santa Croce non è soltanto uno spazio destinato al culto o una cornice suggestiva per eventi culturali: è un luogo nel quale la memoria del passato continua a parlare al presente. Le sue testimonianze architettoniche e le vicende legate all’antico Conservatorio costituiscono un patrimonio che merita attenzione, studio e divulgazione.
Per queste ragioni, la chiesa si presta particolarmente a ospitare manifestazioni musicali e iniziative culturali capaci di coniugare la fruizione artistica con la conoscenza della storia locale.
Musica e conoscenza: un invito alla scoperta di Altamura
L’Associazione culturale Leone Murgiano, attraverso il Festival delle Musiche Mercadantiane, rinnova il proprio impegno nella promozione di iniziative che uniscono la musica alla valorizzazione dei luoghi e delle testimonianze storiche del territorio.
In occasione del concerto, Giovanni Mercadante, giornalista, scrittore, autore di numerose pubblicazioni e presidente dell’Associazione culturale Leone Murgiano, sarà a disposizione dei partecipanti, insieme al vice presidente avv. Pierfrancesco Viti, per illustrare ulteriori dettagli storici e curiosità legati alla chiesa di Santa Croce e all’antico complesso dell’ex Conservatorio.
Un’opportunità per scoprire aspetti meno conosciuti della storia cittadina e per avvicinarsi a un luogo che, al di là della sua bellezza architettonica, conserva importanti testimonianze della vita e delle tradizioni del passato.
L’iniziativa assume così un significato che va oltre il concerto: le note dei grandi compositori diventeranno il filo conduttore di un’esperienza culturale nella quale musica, storia e identità locale si incontrano, offrendo al pubblico l’occasione di vivere un momento di autentica condivisione.
L’appuntamento
Il concerto dedicato a Santa Cecilia si terrà lunedì 23 novembre 2026, alle ore 20.00, nella chiesa dell’ex Conservatorio di Santa Croce, ad Altamura, a pochi passi da Corso Federico II di Svevia.
Il contributo previsto per l’ingresso è di 5 euro.
L’Associazione culturale Leone Murgiano invita cittadini, appassionati di musica e cultori della storia locale a partecipare a questa serata, nella convinzione che la cultura rappresenti uno dei mezzi più efficaci per custodire la memoria, valorizzare il patrimonio artistico e trasmetterlo alle nuove generazioni.
Un appuntamento nel quale la musica dei grandi maestri e il fascino di un antico luogo della città si uniranno per rendere omaggio a Santa Cecilia, celebrando al tempo stesso la bellezza e la ricchezza culturale di Altamura.
( GIOVANNI MERCADANTE )
