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UN NATALE COSI’

by Gennaro Clemente

La lettera del professor Gesualdo non può che scuotere le nostre coscienze, le coscienze di tutti. Superare i 2000 contagi per una città di 70.000 abitanti è davvero troppo; occorrono certamente decisioni drastiche. Si soffre restando obbligatoriamente chiusi in casa senza svolgere alcuna attività lavorativa, ci soffrono tutti: bambini, giovani, anziani e ci soffrono anche gli animali domestici. Quest’anno, purtroppo, dobbiamo vivere così il Natale. Quando poi i negozi e le attività, saranno riaperte, ciascuno di noi dovrà SPENDERE IN CITTA’. In questo modo si impedirà ai nostri commercianti, specialmente ai più piccoli di chiudere per sempre la propria attività. E tutto questo a vantaggio dei soliti giganti del commercio on-line che versano pochi euro nelle casse dello Stato. Sì, dobbiamo convincerci che quest’anno il NATALE va vissuto in semplicità e nell’ambito familiare. D’altronde, si è sempre detto Natale con i tuoi… E allora, mettiamo in pratica i tre accorgimenti che sempre ci sono stati suggeriti: mascherina, distanziamento, igiene e poi evitiamo quegli assembramenti inutili che purtroppo producono enormi danni. Dobbiamo farlo da cittadini e perché no anche da buoni cristiani. Solo così il Natale potrà portare pace e serenità ai cuori di tutti, specialmente di coloro che in questo periodo così buio per l’umanità hanno perso gli affetti più cari. Ed allora BUON NATALE di vero cuore a tutti!

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