Inconsapevolmente … Attore nato!
Uomo di teatro, grande affabulatore e camaleontico alla Fregoli. L’autore nato in via Giulia, cresciuto al Tufello, borgata romana, in una Roma in rapida trasformazione prova a raccontarsi senza esser prolisso, riportando alla memoria numerose esperienze della sua vita che non ha mai dimenticato. Ed è proprio in questo suo viaggio che il lettore si troverà catapultato sin dalle prime pagine del Prologo. Rammenta i suoi formidabili genitori, Romano e Giovanna Ceci, cresciuti in tempo di guerra e temprati da una vita che richiedeva tanti sacrifici, ogni spesa andava ponderata, in cui la lingua altro non era che una giungla di dialetti, e capirsi doveva essere davvero impegnativo. Prosegue la sua carrellata dei ricordi riferendo di aver compreso la differenza tra miseria e povertà incontrando il volto di una bambina con entrambe le gambe ingessate, su un pavimento grigio e mosche intorno, fra odori nauseabondi. La sua prima chitarra da strimpellare, il suo primo complesso i Viscounts, l’incontro al Foro Italico con Sagitta, giovane svedese, sua compagna di vita per oltre 40 anni. Dopo aver trascorso un anno al CUT (Centro Universitario Teatrale) con l’ottimo maestro Giancarlo Cobelli, arriva al suo primo saggio in cui mette in scena Le sedie di Ionesco con Silvano De Santis ed ancora non si capacitava che il teatro per lui non era solo un passatempo, bensì la sua professione. “Ma che aspetti? Ma non lo vedi che il mestiere tuo è questo?”. E poi gli incontri con Carmelo Bene, grande umorista, presenza magnetica e monumento vivente, e con il talentuoso Vittorio Gassman che stargli accanto era uno spasso, ed ancora il suo rapporto intenso e totalizzante col Brancaccio. Chiudiamo in bellezza questo breve excursus con le parole di cui si avvale Gigi: “Perché il palcoscenico sotto certi aspetti è terapeutico. Entri in scena con la febbre e la febbre ti passa, … Il teatro è così: è magico e usurante.” È di sicuro un libro da leggere tutto d’un fiato per il suo stile grintoso, energetico, esilarante, magico nella sua autentica mission: far parlare Gigi nato per la recitazione da sempre fra tanta gavetta ed umiltà. Grazie per tutto quello che hai realizzato!
Breve biografia
Gigi PROIETTI (Roma 02/11/1940 – 02/11/2020).Musicista, cantante, attore, doppiatore, regista e autore di sonetti. Nel 1970 ha ottenuto un enorme successo nel musical Alleluja, brava gente. Da allora la sua carriera è stata un susseguirsi di successi a teatro (A me gli occhi, please), al cinema(Febbre da cavallo) e in televisione(Il maresciallo Rocca).In BUR è disponibile anche Tutto sommato Qualcosa mi ricordo. Rizzoli editore
Rosaria Avelluto
