Intervista alla professoressa Anna CORNACCHIA autrice del volume
La scrittura è un mio hobby come del resto la lettura. Tuttavia, non sarebbe possibile scrivere, se prima non si sia un buon lettore. Ed effettivamente, da questa passione mi è derivata la passione della scrittura. Ho sempre composto racconti, non poesie, perché non è il mio genere. Prediligo la narrativa. Preferisco argomenti che sono corrispondenti a tutta la mia formazione, ossia quella della cultura classica. Sono laureata in lettere classiche con indirizzo filologico, per questo a me piace molto giocare con il linguaggio e con l’eleganza formale, anche perché penso che ad una sostanza corrisponda una forma. “Saffo, la ragazza dai capelli viola” è la vita romanzata della più grande poetessa di tutti i tempi che ha influenzato tutta la poesia dei secoli successivi (VIII sec a.C.).Al momento ho in cantiere la scrittura di un romanzo con argomento mitologico per una futura pubblicazione poiché, come dicevo prima, mi piace scrivere del mondo classico, della tragedia, della commedia e della narrativa, ed è un libro ambientato negli Inferi. Non voglio anticipare i contenuti anche perché desidero che resti una sorpresa, ma posso comunicare il titolo “ADE” dio degli inferi che i Romani chiamarono Plutone.
Quanto tempo ha impegnato per la scrittura del suo romanzo?
Il romanzo di circa 300 pagine, iniziato durante il Covid con un racconto, l’ho lasciato nel cassetto, poi l’ho ripreso, e tra abbandoni e ritorni l’ho pubblicato con una casa editrice di Napoli, Guida.
Cosa rappresenta per lei la scrittura?
Scrivere è una mia necessità: prima leggere, poi scrivere. La scrittura è terapia, è attività ludica, è passione, mi permette di riportare in scrittura quello che fa parte di me. Mi piacciono molto le dee più che gli dei, che hanno le medesime problematiche delle donne su questa terra, come Afrodite, che i Romani chiamarono Venere, la dea della bellezza e della fertilità.
Cosa pensa del pubblico di lettori?
Penso che ci siano più scrittori che i lettori.
Quale consiglio si sente di dare?
Consiglio di fornire ai piccoli dei libri, prima illustrati, poi scritti. Andrebbero dati ai bambini sin dalla loro più tenera età. Ed inoltre, occorrerebbe invitare i genitori a leggere ad alta voce ai bambini. All’estero leggono ovunque: sui tram, in metropolitana, nei bar, in treno; in Italia tanti restano curvi sui tablet, o sui telefonini. Il romanzo è rivolto ad un pubblico vario, non mi piace differenziare. Le differenze e le aspirazioni appartengono a tutti, in fondo siamo uomini, essere umani con gli stessi pensieri e sentimenti.
Cosa sente di comunicare al suo pubblico?
Desidero invitare a leggere tanto, ad acquistare libri, frequentare teatri e cinema; e, soprattutto, dare attenzione all’interiorità, evitando leggerezza e superficialità; e come dice Seneca VINDICA TE TIBI (fai tornare te a te) Recede in te ipse – Riporta te a te stesso.
Breve Biografia
Anna Cornacchia è alla sua opera prima, anche se la letteratura e la scrittura hanno avuto per lei, fin dall’infanzia, un ruolo fondamentale. Laureata in lettere classiche, è dedita all’insegnamento e allo studio delle lingue antiche. Ha pubblicato alcuni saggi e traduzioni, in particolare dal greco antico. Si occupa di promozione della letteratura ad alta voce per piccoli e adulti e di teatro classico, fondando e dirigendo una specifica scuola di teatro classico ad Altamura, la sua città.
Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere. G.Flaubert
(Rosaria Avelluto)
