Nell’ambito delle mie “Conversazioni di Cultura Politica” ho sempre riservato un posto di rilievo “alla Storia”.
Mi è stato insegnato dalla lettura dei saggi politici di alcuni dei miei autorevoli Maestri come Don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Emilio Colombo, Tommaso Fiore, Gerardo Bianco, Pierluigi Castagnetti, Franco Marini, Romano Prodi e Sergio Mattarella “che se non conosci il Passato diventa difficile capire il Futuro”.
“I veri maestri, va detto, restano in noi per sempre.”

Sin dai primi tempi da quando mi sono avvicinato al Mondo Politico, che mi ha impegnato per oltre 50 anni, direttamente ed in modo irreversibile, ho avuto da subito la fortuna di capire che senza studio e senza una base culturale, fondata sulla memoria storica non è possibile svolgere alcuna attività politica e tanto meno rappresentarla.
Ho attinto continuamente dalla Storia l’esperienza, la conoscenza e gli utili insegnamenti per affrontare sia le sfide del presente che quelle del futuro.
Premetto che la vita mi ha consentito di essere spettatore privilegiato e protagonista del mio tempo. Per questo sento che restituire quello che la vita mi ha donato sia un dovere civile e concorrere, così, con un modesto contributo, ad alimentare la memoria storica della nostra comunità. Non nascondo che raccontare la complessità del mondo Politico attuale con le sue evoluzioni e le continue contraddizioni non è per niente facile, tanto che stavo maturando l’idea di abbandonare l’impresa. Sono stato incoraggiato dall’osservazione della realtà socio-culturale e politica del nostro mondo, stimolato dalla quotidiana lettura dei Giornali e dall’ascolto dei Notiziari Televisivi che mi hanno aiutato ad individuare “ildato ricorrente” che va a caratterizzare i vari momenti della storia. Apro con una considerazione che si è rivelata sempre uguale: alla conclusione dei diversi scontri epocali tra i grandi schieramenti di Popoli e di modelli di civiltà seguono prima la grande speranza dell’inizio della storia ispirata alla “pace universale” e poi il naufragio della stessa difronte al comparire di nuove “ragioni di guerra”.
Per non essere vago segnalo alcuni appuntamenti decisici con la storia che si sono rivelati dannosi ed inutili, mi riferisco al congresso di Vienna del 1815; ai Summit di Monaco del 1838 e di Jalta del 1945; ci hanno regalato solo due micidiali Guerre mondiali. Non posso dimenticare in questa ricostruzione storica alcuni particolari eventi storici: a partire da quanto è accaduto dopo la rivoluzione Francese del 1789 e l’ascesa di Napoleone, a seguire la caduta del suo Impero con l’ordine previsto ed imposto dalle Potenze dell’Alleanza che vanno a generare i noti Movimenti Rivoluzionari, Liberali e Nazionali.
Ancora, come nel 1918, dopo la sconfitta degli Imperi Centrali con la Prima Guerra Mondiale, quando ai miti dell’espansione della Democrazia, della riaffermazione della Sovranità dei Popoli e della cooperazione internazionale, seguirono il risorgere dei Regimi Totalitari e una Seconda Guerra Mondiale.

Cosi dopo il 1945 arrivarono in Europa le coalizioni degli Americani e dei Sovietici che distrussero le Potenze Fasciste ed Imperialiste e dettero origine alla Guerra Fredda e allo scontro tra Occidente e Oriente. Iniziò a prendere corpo una crepa, per le verità già annunciata, della crisi e della civiltà occidentale: negli anni 60 con la cancellazione dello studio dei grandi pensatori da Platone, a Dante, da Macchiavelli a Locke, (filosofo del 1700, teorico dell’empirismo) con l’affermazione della Pratica sui criteri scientifici. Infatti i pilastri della teologia classica da Tommaso d’Aquino a Sant’Agostino e al viaggio cristiano di Dante vengono declassati al rango opzionale.
Tutto questo perché la cultura del nuovo secolo avrebbe dovuto riflettere un Nuovo Mondo globale e multiculturale.
Per il nuovo futuro dell’Europa bisogna attendere, però, il crollo del Muro di Berlino del 1989;
Gli Stati Uniti, assoluti vincitori sulla Unione Sovietica andata a pezzi, imposero il loro modello Liberale – Democratico ed un “mercato globale” che vede protagonista l’occidente.

Con i suoi 3 principali alleati: America, Europa e Giappone. Si profila un possibile scontro di civiltà tra Oriente ed Occidente, che peraltro è sempre in atto. Ai fini didattici ora provo a tracciare una sintesi della storia conosciuta attraverso i titoli della sua “cronologia universale”, che può essere di grande aiuto per la lettura delle epoche e degli avvenimenti più significativi. Il viaggio attraverso le quattro fasi temporali della storia: l’antica, la medievale, la moderna, la contemporanea suddivisa in capitoli che vanno a selezionare i grandi fatti Politici, sociali, economici ed i relativi personaggi protagonisti.
Parto dalla Prima, cioè dalla Preistoria, dagli Antichi Imperi, dall’Egitto e dal vicino Oriente, dall’Antica Grecia, dall’ellenismo, da Alessandro Magno, dalla Roma Arcaica alla Roma Repubblicana, all’età di Augusto, all’Impero Romano, a Carlo Magno e ai Regni romani – barbarici.
Passo alla Seconda Fase al periodo Medioevale: alla Chiesa e al suo potere temporale, all’impero nell’alto Medioevo, all’età delle Monarchie feudali, alla crisi del 300, all’Università, al Rinascimento, alla Riforma e alla controriforma.
Arriva la Terza Fase: l’Età Moderna.
Con l’Europa dell’assolutismo, il seicento, il Re Sole, l’illuminismo, la Società del 700, la Rivoluzione Francese del 1789, l’ascesa di Napoleone, la Restaurazione e i movimenti liberali, Il Risorgimento.
Siamo alla Quarta Fase, la Contemporanea: con l’affermazione del modello di società industriale, con l’età dell’Imperialismo, con la Prima Guerra Mondiale del 1915, con i Totalitarismi, con la Seconda Guerra Mondiale del 1938, con la decolonizzazione e neo colonizzazione, la Globalizzazione e la Crisi Mondiale.

Il terrorismo, l’attacco alle Torri Gemelle del 2001 a New York, e gli scontri nell’area del Mediterraneo del Nord Africa. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia con una guerra che dura da ben 4 anni e l’operazione militare speciale degli Stati Uniti verso l’Iran contro il Regime di Khomeini, per bloccare l’utilizzo delle armi nucleari. Contrasto che gli organismi multilaterali riconosciuti all’Onu non hanno purtroppo risolto nessuno dei 56 conflitti in essere nel mondo.
Purtroppo con il mondo tornato a giocare con le bombe atomiche, anche perché si è aperta una fase senza regole dopo la fine del “Trattato – New Start” sulle armi nucleari. In un mondo assetato di Pace abbiamo invece bisogno di strumenti che pongano fine alla prevaricazione delle Forze e all’indifferenza per il diritto Internazionale.

Giù dal palcoscenico Globale, lontano dai riflettori e dai notiziari resto intimamente contento che nonostante le difficoltà e le incomprensioni in atto, avremmo concorso tutti a costruire un “Mondo Migliore” da lasciare in eredità alle generazioni future. La speranza è l’ultima a morire così come l’augurio per la Pace e per una Buona Pasqua.
