Michele Loporcaro (M5S – Semi di Futuro): “Inaccettabile sprecare soldi pubblici per inutili inaugurazioni e fare cassa sulla pelle di chi ha bisogno”
Durante l’ultimo consiglio comunale del 28 settembre 2026 abbiamo assistito alla triste e vergognosa performance dell’assessora e vicesindaca Angela Miglionico.
Dinanzi alle famiglie accorse nella sala consiliare per protestare contro la mancata attivazione dei centri diurni socio-educativi, ha dichiarato: “io devo tutelare l’ente … con quei soldi posso fare altro!”. La dichiarazione (sincera, ma gravissima) ha scatenato l’ira di tanti genitori presenti oltre ad aver lasciato basiti la gran parte di consigliere e consiglieri comunali.
Con un successivo video, la stessa assessora ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità ha voluto chiarire la sua posizione (ma non ce n’era bisogno): “Da quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di finanziare questo servizio (SOLO) con i buoni servizio regionali… non sono stati ammesse tutte le domande”.
Furioso il consigliere Michele Loporcaro (M5S-SdF): “Praticamente, da quest’anno il Comune ha deciso di NON finanziare con fondi comunali l’attività dei centri diurni (cosa che avveniva fino allo scorso anno) pur sapendo che la decisione lascia a terra quasi la metà delle famiglie richiedenti che sono più di cento! A pagare sono ragazzi e ragazze che rischiano di rimanere indietro e abbandonare la scuola.”
A questo si aggiunge (come denunciava lo stesso consigliere con un video sui social) che da quest’anno sono le famiglie a scegliere “sul mercato” il centro diurno.
Viene così a mancare l’azione di filtro dei servizi sociali, come avveniva fino allo scorso anno.
I fondi per l’assistenza specialistica e per i centri diurni servono garantire un diritto costituzionale, e vanno investivi anche se i destinatari (i minori) non voteranno alle prossime elezioni comunali!
Sono risorse che contrastano la povertà educativa che, se non presa in tempo, diventa povertà culturale, economica ed esclusione sociale. Sono risorse che, quindi, rappresentano un vero e proprio risparmio per l’ente: secondo i dati europei un anno di istruzione in più incrementa il reddito personale del 7%, ma soprattutto ogni euro speso per bambine e bambini è un investimento sulle loro menti e sulle loro possibilità di essere cittadini attenti e attivi, persone complete in grado di autodeterminarsi. Non sono mai soldi persi.
A questo proposito, una grave mistificazione (sempre raccontata dalla Miglionico) è quella per cui occorrerebbero OLTRE DUE MILIONI di euro, cifra smentita dal dirigente Galeota che ha quantificato in poco più di 500 mila euro la spesa necessaria. Una spesa indispensabile in una comunità degna di questo nome e soprattutto in una città con un bilancio da sempre in attivo.
“Ora, con la scuola iniziata da diverse settimane, occorre rimediare subito a questa mancanza mettendoci i soldi che la Miglionico voleva utilizzare per altro (senza specificare per cosa!!). Per il prossimo anno, invece, si metta tutto a bilancio e soprattutto si torni a dare centralità al servizio dell’assistenza sociale specialistica. Non continuate a scaricare sulle famiglie l’ennesimo balzello, perchè se chiediamo di inviare la pec, se impediamo di protocollare una domanda in forma cartacea, significa che stiamo lasciando qualcuno indietro, e se quel qualcuno è un bimbo o una bimba la cosa è inaccettabile”.
