Un libro nato come sfida per addentrarsi nel linguaggio poliedrico del nostro tempo.
In una società multietnica come la nostra in cui I flussi migratori provocano un intenso pluralismo culturale, nell’era in cui le parole si adeguano a fonemi astrusi dettati dell’impero del digitale , nel tempo dell’intelligenza artificiale, il noto giornalista e scrittore Giovanni Mercadante sfida il campo minato del linguaggio che cambia rapidamente e si addentra nel linguaggio popolare dei ragazzi, quello delle chat, dei videogiochi, dei social network , delle parolacce , quello che dalla strada portano a scuola e invece di fare solo opera di demolizione ne analizza la storia , la conoscenza per farne opera di responsabilità educativa. Che cosa significa una parola? Da dove deriva? In quali ambienti è più frequente?Quali effetti provoca in chi la riceve ? Sono domande apparentemente semplici ma lo studio appartiene a discipline specialistiche come la filologia, la sociolinguidtica , la psicolinguistica, la traduttologia. Le parole sono sinonimo di comunicazione , sappiamo quanto Internet abbia influito sulla velocizzazione di termini che spesso indicano un gruppo, un’appartenenza, e qui bisogna fermarsi non tanto per censurare alcune espressioni ma per conoscere le motivazioni dell’uso.La lingua diventa spesso una carta d’identità invisibile. La parola efifica ma spesso diventa arma per colpire duramente , pensiamo al bullismo. Quando la parola diventa strumento di potere è causa di conflitto relazionale in tutti gli ambiti.L’educazione linguistica serve proprio a comprendere l ‘importanza delle parole e l’intenzione comunicativa .

Studiare una parolaccia non significa insegnare a pronunciarla ma insegnare a riconoscerla , una stessa espressione può avere più funzioni in situazioni diverse, insegnare a riconoscere il contesto significa fornire agli studenti uno strumento di cittadinanza. Questo libro singolare nasce dall’intreccio di competenze professionali del nostro autore, Gianni Mercadante è un giornalista , traduttore , esperto in filologia, sociolinguistica , i suoi viaggi , la sua esperienza lo portano a confermare che il linguaggio è un fenomeno sociale, la parola ritenuta strumento educativo e documento storico.È un viaggio di confronto con le lingue, si parte dall’altamurano e si prosegue con il napoletano e siciliano per poi passare all’italiano , al francese , all’inglese, al tedesco. L’autore in questo libro pone le basi per una vera e propria sfida, il linguaggio della strada entrerebbe nella scuola come materia didattica. Conoscere per comprendere e compiere selezione linguistica, sviluppare una certa responsabilità nella scelta. Compito della scuola è dare sì le competenze linguistiche ma studiare e capire tutto il linguaggio che c’è fuori, una vera “rivoluzione pedagogica “. L’editore Giuseppe Laterza ha dato fiducia all’opera che il 13 settembre 2026 ha già ricevuto Diploma d’onore e menzione speciale alla XXIX edizione del Concorso internazionale “Città di Bitetto”. Personalmente mi associo alla fiducia che da anni Giovanni Mercadante si è meritata per la competenza , lo studio perseverante, la dedizione in campo giornalistico e letterario e auguro a quest’ultima fatica letteraria “Parolacce e plurilinguismo ” un successo non solo editoriale ma di intensa divulgazione educativa.
GRAZIA LORUSSO
