Michele Loporcaro (M5S-SdF): “Nell’entroterra murgiano sono finora andati in fumo migliaia di ettari di pseudo-macchia mediterranea. Colpito al cuore il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Per il Commissario del Parco Nicola Loizzo la prevenzione non basta eppure prevenire è sempre meglio che curare (soprattutto con il fuoco)”.
L’entroterra murgiano da settimane è sotto assedio del fuoco e mai come quest’anno è andata in fumo tanta Murgia. Dalla Mena, al Pulo, al Pulicchio, alle aree del costone murgiano a ridosso della fossa c.d. premurgiana, questa estate sta superano tutte le precedenti per numero di incendi ed aree bruciate. Coldiretti puglia stima in più di 800 gli ettari devastati dal fuoco nell’intero territorio regionale. Fiamme e fumo che uccidono alberi, arbusti ed ogni pianta della c.d. pseudo-steppa murgiana. Fiamme e fumo significano anche mammiferi, uccelli e insetti bruciati o costretti a scappare dal fuoco. Un patrimonio di biodiversità che è la base su cui poggia la vita di tutto l’ecosistema.Nella serata di ieri ho voluto seguire da vicino l’incendio che da partito dal costone murgiano nei pressi della rocca del Garagnone, si è spostato verso Gravina distruggendo ogni forma di vita animale e vegetale: l’incendio è stato spento, bravi tutti…INVECE NO! Alle 20 circa il fuoco riprende a bruciare il costone. Chiamo subito il 115 e fornisco le coordinate precisando che si tratta dello incendio che davano per spento.Intanto si diffondono notizie in merito alla tecnica del c.d. “controfuoco” che avrebbe finalmente domato il fuoco che arrivava da Poggiorsini scavalcando diverse strade (sic!) muretti, linee spartifuoco più o meno manutenute… Cerco di chiamare la polizia locale di Gravina, ma il segnale scarso non mi consente di comunicare con l’agente. A quel punto chiamo alcuni amici gravinesi chiedendo loro di assicurarsi che a Gravina siano al corrente della ripresa del fuoco. Anche loro ricevono rassicurazioni: la situazione è sotto controllo dell’ARIF ed è in via di risoluzione.Alle 22,30, con il buio, il fuoco diventa più visibile dalla provinciale che costeggia la località “Maricello”. Dalla provinciale per Corato (sp 238) occorre arrivare all’altezza del Pulicchio per vedere il bagliore.Alle 23 circa, dato che il fuoco continua a spostarsi verso il Pulicchio decido di richiamare il 115 e mi presento come consigliere Comunale di Altamura, spiego che lo faccio perché è dalle 20 che ho segnalato l’incendio ma il fuoco continua ad avanzare!!! L’operatrice mi riferisce che non c’è traccia della mia segnalazione delle 20!!!!! (ECCHECCACCHIO!!!) mi dicono che faranno intervenire qualcuno.A quel punto decido di passare dalla stazione dei Vigili del fuoco di Altamura. Vedendo due grossi mezzi fermi all’interno, mi rivolgo direttamente a loro. Mi dicono che c’è già una squadra.Inizio ad essere stanco.Grazie al“Movimento Antincendio Stutafuoco Murgia”, che da settimane cerca di sensibilizzare, aiutare a fare segnalazioni, intercetto Raffaele Difonzo (già consigliere comunale ad Altamura e tra i promotori dell’omonimo gruppo che opera su wa). Con Raffaele ritorno in via Corato (SP 238), superiamo il Pulicchio e alle 1:00 incrociamo una squadra dei vigili del fuoco che rientra dalla zona.Ora, senza voler sminuire la complessità di un incendio, occorre prendere atto che, al netto dell’aumento delle temperature, dell’abbandono delle campagne, dei mozziconi di sigarette… C’è un fatto: troppa natura brucia e non ce lo possiamo permettere!Con il Geosito Unesco carbonizzato abbiamo tutti da perdere.Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia (osteggiato da tanti all’inizio, anche da chi oggi sarebbe deputato alla sua tutela) è stato istituito per proteggere un ecosistema. Cosa sta facendo il neo Commissario di nomina governativa Nicola Loizzo? Come si è preparato a questa preannunciata estate dei record? In cosa si è differenziato da chi lo ha preceduto alla guida del Parco?Cosa fanno le istituzioni, Regione, Comuni ed ex province? In particolare cosa fanno rispetto agli sfalci dei cigli stradali?Cosa sta facendo il governo nazionale e il Ministro dell’Ambiente e dalla Sicurezza Energetica (che farebbe meglio a tornare a chiamarsi semplicemente Ministro dell’Ambiente e iniziare a tutelarlo davvero)??C’è un coordinamento/finanziamento per chi dovrebbe tutelare un patrimonio di biodiversità come quello dell’Alta Murgia?La retorica “muscolare” del Commissario Loizzo – “li prendiamo e li puniamo” (i piromani) – non serve che a spostare l’attenzione.“La prevenzione non basta” per il neo Commissario pagato per tutelare il Parco. Non siamo d’accordo. Nelle politiche antincendio la prevenzione è tutto e la si fa coinvolgendo le comunità locali a vari livelli e copiando le buone pratiche.Serve attivarsi e fare da catalizzatore tra i vari soggetti che amano la Murgia, ci lavorano, ci vivono e ne riconoscono il valore. Non già il prezzo o lo strumento per una propaganda sterile.Un esempio virtuoso sono i cittadini attivi del “Movimento Antincendio Stutafuoco Murgia”, che andrebbero sostenuti e incoraggiati nel meritorio lavoro che svolgono.Servirebbe un meccanismo di premialità per i comuni ed enti che dimostrano di aver abbattuto il numero di incendi. Insomma, servono i buoni cittadini e serve tanta, tanta buona politica.
Consigliere Michele Loporcaro
