L’ultimo appuntamento della trentacinquesima edizione del progetto letterario dell’associazione “amici del libro”: “I vestiti della domenica” di Ludovica Elder (Piemme edizioni, 2025).
“Il progetto lettura” curato dall’associazione “amici del libro” diretta dal prof. Luigi Manfredi, è un appuntamento fisso per gli amanti della letteratura della città di Altamura ormai da trentacinque edizioni. Attraverso una scelta mirata di testi di narrativa e saggistica di recente pubblicazione, l’iniziativa permette ai lettori di entrare nelle ragioni della scrittura e di aprire un dialogo attivo e costruttivo con gli autori. L’iniziativa prevede la lettura di un volume al mese da parte degli iscritti al progetto e delle studentesse e degli studenti delle istituti scolastici della città che hanno aderito alla proposta e termina con l’incontro con autore dell’opera presa in considerazione. Tale struttura articolata, il rapporto costante con le agenzie editoriali, con gli editori e con le scuole, presuppone un’attenzione meticolosa a tutti i dettagli, anche quelli meno funzionali (quale lettore altamurano può dire di non avere almeno un segnalibro del “progetto lettura”?).
La progettualità fornisce un aiuto sostanziale al mondo della scuola: Attraverso l’analisi e la lettura dei testi, le studentesse e gli studenti, seguiti dai loro docenti, hanno l’opportunità di riflettere sulla letteratura e sull’attualità e, spesso, di mettere a fuoco anche le loro capacità relazionali e creative, soprattutto durante l’incontro con l’autore. Una formazione collettiva che trova il suo momento-simbolo nel “firma-copie”.

foto: Vito Picerno (nella foto: Luigi Manfredi, Ludovica Elder, Anna Gervasio)
Fuori dal contesto scolastico, l’iniziativa, al primo incontro, è presieduta dal primo cittadino di Altamura e, all’ultimo, dall’assessore alla cultura, mentre un docente o un’esponente del mondo culturale pugliese presenta l’autore e ne commenta l’opera ad un pubblico eterogeneo di cui fanno parte anche i 125 iscritti al progetto.
L’edizione di quest’anno si è avvalsa di grandi firme e di proposte letterarie interessanti: si è dialogato con Concita De Gregorio partendo dal suo “di madre in figlia” (Feltrinelli, 2025), con Mario Desiati da “Malbianco” (Einaudi, 2025), con Michele Ruol da “inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” (Terrarossa, 2024), con Nunzia Scalzo da “La regola dell’ortica – le indagini della grafologa Bea Navarra” (Feltrinelli, 2025), con Massimiliano Di Virgilio da “Buio sulla città – una nuova inchiesta per Matilde Serao” (Feltrinelli, 2025).
L’incontro-dibattito di giovedì 9 aprile nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo “S. Francesco – E. Pacelli”, con Ludovica Elder ha chiuso l’edizione di quest’anno.
L’autrice ha presentato il suo “I vestiti della domenica” (Piemme edizioni, 2026), un romanzo dalla prosa elegante, ambientato fra Trieste e le colline del Carso, nel periodo che intercorre fra la fine della prima guerra mondiale e il consolidamento del fascismo di confine nel ’23.
Nella narrazione, l’autrice si sofferma su una vicenda storica significativa per la difficile transizione post-bellica vissuta da Trieste: l’incendio del Narodni Dom, la casa del popolo simbolo della presenza slovena in città, avvenuto il 13 luglio del 1920.
La vicenda che evidenzia in maniera marcata la frattura in atto fra gli italiani e le popolazioni allogene e l’inizio dello squadrismo organizzato, è volutamente inserita nella narrazione per poter entrare meglio nella trama e nella caratterizzazione dei personaggi.

foto: Vito Picerno (nella foto: Luigi Manfredi, Ludovica Elder, Anna Gervasio)
Attraverso quest’ultimi, tanto schietti e dai tratti psicologici interessanti, capiamo meglio il particolare quadro sociale del tempo, in cui il privato fa i conti con il pubblico e con le logiche di un società dai propri ritmi, abitudini e stili di vita. Ne vien fuori una narrazione completa dove la storia si intreccia alle vicende romantiche, attraverso uno stile arioso e piacevole.
Ludovica Elder, scrittrice generosa, ci ha aiutato a costruire una iniziativa di carattere collettivo e ricca di senso. La sua opera prima ha stimolato un dibattito ricco di spunti di riflessione a cui hanno contribuito le interessanti e incisive recensioni dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Classico “Cagnazzi”, impegnati nel progetto.
Presentare incontri culturali di tal genere rappresenta una vera opportunità per riaffermare il valore eterno dell’arte, per comprendere lo scenario letterario odierno e per tener sempre vigile l’attenzione verso gli avvenimenti contemporanei; contribuisce, altresì, a mantenere attivo l’ambiente culturale della città e a partecipare alla vita della comunità nella modalità che ci riesce meglio: il dialogo e l’approfondimento.
( prof.ssa Anna Gervasio )
