Home Sanità L’EMODINAMICA APPENA INAUGURATA NON FUNZIONA A REGIME LISTE DI ATTESA ALLUNGATE ANCHE PER I PAZIENTI CON TUMORE PER IL NUMERO VERDE SI ATTENDONO ORE

L’EMODINAMICA APPENA INAUGURATA NON FUNZIONA A REGIME LISTE DI ATTESA ALLUNGATE ANCHE PER I PAZIENTI CON TUMORE PER IL NUMERO VERDE SI ATTENDONO ORE

by Michele Lospalluto

Più di un mese fa, in piena campagna elettorale, fu inaugurata l’emodinamica al Perinei, che si attendeva da oltre venti anni. E’ un servizio salvavita per coloro che sono colpiti da infarto o da sindrome coronarica acuta(SCA) ed ha il compito dopo aver fatto diagnosi con la coronarografia di intervenire eventualmente con l’angioplastica, un intervento di chirurgia per dilatare il restringimento dell’arteria coronarica e ripristinare così il flusso di sangue interrotto dall’infarto. Queste patologie non aspettano tempo, bisogna intervenire con urgenza e in tempi molto stretti, la vita del paziente dipende dalla velocità con cui si interviene. L’emodinamica appena inaugurata, non è in grado oggi di svolgere questa attività di emergenza, infatti dei quattro cardiologi assunti, solo uno è emodinamista, in totale sono due e con questi numeri la struttura non può funzionare a regime, 24 ore su 24 e non può essere inserita nel sistema hub di emergenza, ha bisogno di mesi di formazione e organizzazione. Quella struttura ha bisogno di mesi di formazione e di organizzazione, per soddisfare tutti i bisogni di emergenza del nostro ospedale, nel campo cardiologico, oggi è in grado di fare due volte la settimana le coronarografie e l’attività di elettrofisiologia(inserimento di pacemaker e altro). Le liste di attesa. Erano già lunghe prima del covid 19, da qualche mese si sono fortemente allungate, non si riesce a prenotare nemmeno con ricette che prevedono il tempo massimo di dieci giorni, non si sono ancora smaltite le liste del dopo blocco pandemia. Ma le difficoltà maggiori si riscontrano per l’accesso al servizio prenotazione a partire dal poliambulatorio di Altamura. Gli uffici ticket inspiegabilmente sono chiusi, le prenotazioni si possono fare solo per gli esami ematochimici presso la sala prelievi, con gli utenti che vengono sbattuti fuori all’aperto, sotto il sole in piedi(le sedie sono limitate a pochissime unità)o sotto la pioggia e il freddo tra breve. Il lavoro di informazione viene svolto dal bravissimo e gentilissimo vigilantes, che non ha competenze, se non quelle dell’ordine pubblico(che fine hanno fatto gli addetti al cup?), con il malumore dell’utenza che cresce fortemente. Tutto il resto delle prenotazioni deve essere fatto o online sul sito della ASL, oppure tramite numero verde, che libera la linea dopo qualche ora e dando tempi molto lunghi per le visite specialistiche e lunghissimi per gli esami strumentali(TAC,RM) e spesso la risposta è che le agende sono bloccate. Questo del blocco delle liste è un vezzo dei nostri servizi(palesemente illegale), le cui responsabilità sono dei dirigenti incapaci a programmare o peggio a imporre agli specialisti di fare una programmazione. Voglio ricordare che gli specialisti esterni vengono retribuiti ad ora e in quel tempo devono fare un minimo di 4 o 5 visite, che spesso non fanno. Per quanto riguarda gli specialisti ospedalieri, qui gioca molto certamente la carenza di personale, ma soprattutto le attività a pagamento, intramoenia ed extramoenia, quest’ultima concessa illegittimamente ai direttori di strutture complesse(ex primari) che sono obbligati al rapporto esclusivo. Allungare le liste o peggio bloccarle, significa costringere gli utenti ad andare a visita a pagamento, un paradosso del nostro sistema sanitario che produce, in particolare in questo periodo di crisi, inaccettabili disuguaglianze per un paese civile e democratico. In ultimo la CGIL FP Metropolitana qualche settimana fa denunciava la mancanza di fornitura di biancheria per i pazienti e divise per i dipendenti del “Perinei”, da parte della ditta esterna che gestisce il servizio e che per contratto deve garantire quanto previsto dal capitolato di appalto. Ultim’ora. La direzione generale della ASL BA con una circolare dispone con effetto immediato, la sospensione dei ricoveri nel reparto di medicina e di trasformare lo stesso in reparto covid 19.

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