12 consiglieri di Altamura ricevuti dal Prefetto “Violati i doveri di correttezza e garanzia del Presidente del Consiglio e il dovere della maggioranza di discutere in consiglio comunale”
Lo scorso 4 marzo, i 12 consiglieri comunali firmatari delle mozioni di sfiducia al Sindaco sono stati ricevuti da Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, dott. Russo.
Il Prefetto era già intervenuto presso la Presidenza del Consiglio comunale in occasione della mancata nomina del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Successivamente i 12 consiglieri si erano rivolti alla Prefettura dopo la prima seduta andata deserta del Consiglio comunale che avrebbe dovuto discutere la mozione di sfiducia depositata il 5 gennaio.
La richiesta di incontro urgente è stata poi inoltrata quando la maggioranza e lo stesso Presidente del Consiglio hanno disertato, per la seconda volta, il Consiglio comunale convocato il 24 febbraio proprio per discutere la seconda mozione di sfiducia.
Anche in quella circostanza la maggioranza non si è presentata, impedendo lo svolgimento del Consiglio comunale.
I 12 consiglieri giudicano gravissima la condotta del Presidente del Consiglio che, nell’esercizio delle sue funzioni, è chiamato a garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri. «Per questo, il 2 marzo abbiamo protocollato una Mozione di Sfiducia anche verso il Presidente del Consiglio, come previsto dallo Statuto Comunale di Altamura».
«Nel corso dell’incontro il Prefetto non ha nascosto il proprio stupore per quanto sta accadendo nel Comune più grande della provincia di Bari» — riferiscono i consiglieri —.
Una situazione inedita: metà del Consiglio comunale chiede ripetutamente di discutere e votare una mozione di sfiducia al Sindaco e una al Presidente, mentre l’altra metà continua a sottrarsi al confronto in aula.
Nel corso dell’incontro i consiglieri hanno chiesto al Prefetto di intervenire presso il Presidente del Consiglio e presso il Sindaco. I consiglieri contestano la mancata convocazione del Consiglio comunale, fatta eccezione per la seduta dedicata all’approvazione del bilancio.
«Riteniamo violati sia i doveri di correttezza del Presidente del Consiglio sia il dovere politico-istituzionale della maggioranza di confrontarsi in aula. Per evitare la discussione della mozione di sfiducia, la maggioranza non solo ha disertato le sedute sul punto, ma da mesi evita di convocare Consigli comunali su altri argomenti. In questo modo impedisce di mantenere la mozione all’ordine del giorno entro il limite dei 30 giorni previsti, provocando il blocco dell’attività ordinaria del Consiglio comunale.
L’unica seduta convocata è stata quella dedicata al bilancio, che non consente la discussione di ulteriori punti all’ordine del giorno.
«Continueremo a ripresentare la mozione di sfiducia. È necessario richiamare la maggioranza al rispetto dell’istituzione consiliare. Il Consiglio comunale deve tornare a riunirsi e a discutere tutti i temi, comprese la mozioni di sfiducia».
Dal confronto democratico non si scappa.
I consiglieri
Adorante, Berloco, Denora, Dibenedetto G., Genco, Gallo,
Indrio, Loporcaro, Marroccoli, Moramarco, Perrucci, Saponaro.
