1943: NONNA LUCIA E LE DONNE DI ALTAMURANella giornata internazionale della donna 2026 ricordiamo l’esempio della signora Lucia Mastromarino vedova Oliva, madre di due figli prigionieri degli Inglesi, che, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, trasformò il suo piccolo negozio di tessuti in Via Vittorio Veneto ad ALTAMURA in un punto di riferimento per tante madri e mogli in cerca di informazioni sui propri uomini al fronte.

In occasione della Pasqua del 1943, Lucia fornì alimenti ad alcuni prigionieri del vicino Campo 65. Accusata di collaborazione con il nemico dall’O.V.R.A. rispose: < Noi madri ci auguriamo che le madri di questi giovani si comportino allo stesso modo verso i prigionieri italiani. Né i nostri figli, né i loro avevano motivo di odiarsi: sono stati mandati ad ammazzarsi fra loro. > Per il suo nobile gesto di solidarietà ricevette un attestato di riconoscenza a firma del generale Alexander, comandante degli Alleati nel Mediterraneo. Presso gli uffici del Comune di Altamura è stata depositata il 18 febbraio 2022 dall’Associazione “Campo 65 Aps” una proposta di intitolazione alla sua memoria dell’area verde posta sulla via Gravina, nei pressi dell’ex Tribunale, dove sono state realizzate le opere di Street Art (murales) dedicate alle diverse fasi di utilizzo del Campo 65.

Si auspica che l’Amministrazione Comunale, in persona del Sindaco Prof. Vitantonio Petronella, la Commissione Toponomastica, ma anche la Commissione Pari Opportunità, prendano in considerazione favorevolmente tale richiesta. La toponomastica, infatti, può farsi parte attiva e responsabile nell’azione di recupero della memoria storica delle donne che hanno agito e prodotto cultura.
