Al via l’avviso pubblico della Città Metropolitana di Bari per la realizzazione di 40 opere d’arte nelle aree periferiche del territorio metropol
La Città Metropolitana di Bari ha pubblicato l’Avviso “Arte pubblica e periferie” per la selezione di proposte artistiche finalizzate alla realizzazione di 40 opere d’arte pubblica site specific da collocare nelle aree periferiche dei Comuni del territorio metropolitano. (www.cittametropolitana.ba.it – Albo pretorio – Sezione Bandi, Atti e Avvisi Diversi)
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto “Periferie Aperte”, approvato nell’ambito del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativo al “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”, con l’obiettivo di promuovere la rigenerazione urbana attraverso interventi culturali permanenti capaci di rafforzare l’identità dei luoghi e il senso di appartenenza delle comunità.
“Arte Pubblica e Periferie” punta alla creazione di un vero e proprio museo diffuso metropolitano, liberamente fruibile, in grado di connettere tra loro i Comuni coinvolti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Le opere dovranno essere originali, inedite, permanenti e progettate in stretta relazione con il contesto urbano, sociale e paesaggistico di riferimento.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere la rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte contemporanea, valorizzando spazi spesso marginalizzati e restituendoli alla comunità come luoghi di identità, partecipazione e bellezza condivisa. Il progetto mira a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini, favorire l’inclusione e stimolare nuove forme di fruizione culturale nei quartieri periferici dei Comuni dell’area metropolitana.
L’Avviso è rivolto a professionisti del mondo dell’arte e del design e a soggetti giuridici privati – imprese, associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni e altri enti equiparati – con comprovata esperienza nella realizzazione di progetti di arte urbana o contemporanea.
Il territorio metropolitano è stato articolato in cinque sub-ambiti omogenei per caratteristiche paesaggistiche, storico-culturali e insediative: Piana olivicola del nord barese (Adelfia, Bitonto, Corato, Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle, Sannicandro di Bari, Terlizzi); Conca barese e sistema delle Lame (Acquaviva delle Fonti, Bari, Binetto, Bitetto, Bitritto, Modugno, Triggiano, Valenzano); Sud-est barese e paesaggio del frutteto (Capurso, Casamassima, Cellamare, Mola di Bari, Noicattaro, Rutigliano, Sammichele di Bari, Turi); Alta Murgia (Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Poggiorsini – destinatario del progetto pilota -, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Toritto); Murgia dei Trulli e Piana olivetata litoranea (Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Locorotondo, Monopoli, Noci, Polignano, Putignano). Per ciascun sub-ambito sarà selezionata una proposta progettuale che dovrà prevedere la realizzazione di 8 opere, una per ognuno degli 8 Comuni appartenenti all’area individuata, per un totale complessivo di 40 interventi distribuiti sull’intero territorio metropolitano.
La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento è pari a 1.200.000 euro. Per ciascuna opera è previsto un corrispettivo massimo di 21.000 euro (IVA esclusa), per un totale di 168.000 euro (IVA esclusa) per ogni sub-ambito.
Le proposte dovranno includere, oltre alla realizzazione delle otto opere “uniche” e site specific, un percorso partecipativo con il coinvolgimento diretto delle comunità locali attorno al tema del rapporto tra arte, spazio pubblico e periferie. Saranno valutate, infine, sulla base di criteri che oltre al pregio e all’originalità dell’idea artistica, terranno conto dell’integrazione nel tessuto urbano e sociale e della coerenza con gli obiettivi del programma “Periferie Aperte”.
«Investiamo nell’arte contemporanea come leva strategica di rigenerazione urbana e coesione sociale. Questa iniziativa mette al centro le comunità e riconosce alle aree periferiche il ruolo di spazi vitali trasformando luoghi troppo a lungo rimasti ai margini in punti di riferimento riconoscibili – dichiara il sindaco metropolitano, Vito Leccese -. Le quaranta opere site specific saranno il segno concreto di una strategia che integra pianificazione, cultura e coinvolgimento attivo dei cittadini. L’arte pubblica diventa così uno strumento di pianificazione consapevole e di crescita collettiva, capace di rafforzare il legame tra spazio urbano, paesaggio e comunità. Rivolgiamo un invito convinto ad artisti, progettisti e realtà creative: interpretare l’anima dei nostri territori, valorizzarne l’identità e contribuire a costruire una Città Metropolitana sempre più coesa, attrattiva e protagonista del proprio sviluppo».
«L’avviso è finalizzato a promuovere interventi capaci di valorizzare lo spazio urbano e rafforzare il rapporto tra arte, paesaggio e comunità, favorendo processi partecipativi e una nuova qualità e valore dello spazio pubblico –prosegue la consigliera metropolitana delegata alla Pianificazione del territorio e tutela del paesaggio, Micaela Paparella. I processi culturali rappresentano elementi guida nella trasformazione urbana, sociale e identitaria, e l’arte pubblica è un motore di identità e bellezza, capace di generare positività e arricchire i luoghi di significato. Crediamo che l’arte pubblica possa essere uno strumento fondamentale di pianificazione consapevole e inclusiva, in grado di restituire centralità ai luoghi e generare nuove narrazioni urbane. Invitiamo artisti e creativi a partecipare con proposte che sappiano interpretare i territori, rispettarne l’identità e aprire nuove prospettive di bellezza e condivisione».
Bari, 18 febbraio 2026
