Gennaro pubblica anche il secondo libro con la parola “Servizio”. Tutto il suo impegno di apostolato è stato sempre un atto di amore nell’Azione Cattolica sia da studente a Verona sia ad Altamura. Rientrato nel suo paese dopo sei anni, cerca subito di inserirsi in una parrocchia vicino a casa sua. Essa era Santa Maria delle Grazie inserita nel complesso dell’ospedale, derivato dall’antico Convento dei Frati Minori francescani detti Riformati, devoti di San Pasquale Baylon, esistenti ad Altamura con una Confraternita dal secolo XVIII, ancora operante nell’attuale rettoria. Don Guerino dal maggio 1967 da viceparroco della parrocchia SS. Trinità, è nominato prima Vicario economo, e parroco dopo breve tempo. Gennaro si presenta a settembre dello stesso anno. Non si conoscevano; ma intervenne la Divina Provvidenza per realizzare il suo progetto d’amore: farli diventare costruttori di Comunità. Alla luce del Concilio Vaticano II, concluso due anni prima da Paolo VI, essi progettano la ripresa dell’A.C. con uno stile “sinodale”. I giovani affluiscono man mano che comprendono l’efficienza missionaria di Gennaro. Don Guerino, umile e timido per carattere, ma desideroso di aprirsi alle novità conciliari, riflette e accetta il rinnovamento della pastorale. Egli fin dalla nascita possiede una natura mite trasmessa dai suoi genitori, il 18 dicembre 1931, Giuseppe e Teresa Silecchia, che lo portarono al battesimo alla parrocchia della Consolazione. Essi abitavano in via Matera nella Casina “Alessandrelli” come agricoltori in una zona poco abitata; timorati di Dio seguivano le tradizioni religiose. Da quell’ambiente, secondo figlio di cinque fratelli, scaturisce l’inclinazione alla vocazione sacerdotale dopo gli studi della scuola media. Nel seminario di Molfetta frequenta il liceo e i corsi superiori per il sacerdozio ricevuto il 14 agosto 1956. Da questo curriculum si comprende il suo temperamento virtuoso di fermezza, ubbidienza alle regole, di rispetto delle persone, (cfr. Vincenzo Basile, La Prelatura ‘Nullius’ di Altamura, pag. 336-338, ediz. Giugno 2021).

Gennaro finisce gli studi tecnici ad Altamura, universitario di giurisprudenza, si inserisce nel lavoro di Informatore scientifico del farmaco fino alla pensione. Questa occupazione è stata molto utile a perfezionare le sue abilità naturali di parola, di dialogo, di progettazione, di risolvere problemi e trovare soluzioni. Egli ha profuso queste doti nell’azione pastorale. Il parroco si è accorto delle sue capacità tanto che subito lo obbliga a dirigere un incontro di formazione alla presenza anche di laureati. Da questo momento la collaborazione quotidiana tra loro diventa ascesi di spiritualità e di organicità per le molte iniziative, che la mente creativa di Gennaro riesce a scoprire. Così allarga lo spazio ristretto di Santa Maria delle Grazie, chiedendo la disponibilità della chiesa delle Ancelle del Sacro Cuore di fronte all’ospedale. del loro campetto, della sala-teatro, necessari alla pastorale conciliare. Le suore, fino a quel momento, si dedicavano solo alle scuole materna e magistrale. Don Guerino lo sostiene per convincerle e impegnarle per una pastorale del quartiere, che si estende verso la stazione. La Congregazione generale napoletana di “Santa Caterina Volpicelli” offre il consenso. Le signorine, così chiamate, si occupano anche per la catechesi sacramentale, specialmente con la suora-signorina Emma Caserta, conosciuta da me nella frequenza al corso di abilitazione per insegnare Lettere e filosofia nel 1976. Le suore delle Ancelle hanno continuato l’assistenza pastorale più consistente nel 1977. Così scrive Gennaro: “Lasciata la chiesa Santa Maria delle Grazie, le funzioni e le attività parrocchiali furono ospitate nelle Ancelle, dopo aver posto la ‘prima pietra’ nella erigenda nuova chiesa parrocchiale intitolata a San Michele Arcangelo”, (Gennaro Clemente, 50 Anni …A SERVIZIO, pag. 41, Ed. Digital Print, Novembre 2025 Altamura).

Essa fu costruita alle spalle dell’Istituto delle Ancelle nel terreno donato dalla signora “M. Giovanna Stasolla e figlia Maria in memoria del nipote Michele Stasolla di Paolo ed Isa Di Chio”. Il tragico incidente del giovane Michele aveva seminato il fiore profumato all’Arcangelo San Michele. Dopo due anni la chiesa veniva aperta al culto da mons. Salvatore Isgrò, per fare spuntare tanti fiori di ogni colore da offrire al Signore, il 30 settembre 1979. La collaborazione con le Ancelle continuò specialmente nel centenario dell’Istituzione. Dal 28 aprile al 3 maggio 2012 esso fu celebrato ad Altamura con la Peregrinatio dell’Urna contenente le spoglie di Santa Caterina Volpicelli nei sei giorni di manifestazioni nella cappella delle Ancelle e nella nostra grande Cattedrale. Gennaro fu chiamato ad organizzare con la sua esperienza l’avvenimento con i suoi giovani, ricambiando l’aiuto prestato in precedenza dalle Ancelle. Il 21 dicembre 2025, a pomeriggio, nella sala delle riunioni di San Michele Arcangelo, Gennaro ha voluto incontrare tutti coloro che avevano collaborato alla costruzione della Comunità nei 50 anni trascorsi con don Guerino, salito nel 2019 al Padre celeste all’età di 88 anni. Alcuni anni prima per l’età avanzata, dopo 43 anni di servizio 1967-2010, il vescovo Mons. Mario Paciello lo aveva trasferito come collaboratore nella parrocchia di Sant’Agostino, diretta da don Vincenzo Lopano. Gennaro con i giovani dell’Azione Cattolica volle esprimere un solenne “Grazie al suo secondo padre” con un inno tratto dal biblico “Qoelet”: “Per ogni cosa c’è il suo momento…”. Nella giornata della presentazione del 2° libro gli ex giovani, ormai adulti e anziani, sposati con figli e nipoti, erano convenuti alla riunione attivandola con i loro interventi a ricordare i percorsi e le iniziative di un tempo passato. Gli ultimi ad intervenire furono il prof. Pietro Pepe, emerito Presidente della Regione Puglia, e l’industriale Rocco Cornacchia, ex Presidente di Azione Cattolica dei giovani a San Sepolcro nel 1966. Erano presenti anche i responsabili del Gruppo Famiglia sorto nel 2007. E’ da lodare il suo angelo custode sempre accanto a Gennaro, la moglie insegnante Anna conosciuta nel 1971 e sposata nel 1981. La sua fedeltà fu premiata con la concelebrazione del rito matrimoniale dallo zio materno di Gennaro, Padre Camillo Quartulli e da don Guerino. La solennità fu maestosa con i canti dei giovani e giovanissimi. Splendida è la foto dei due, da fidanzati, 1979, con il papa Giovanni Paolo II. Molti saranno gli incontri con i Pontefici per le assemblee nazionali dell’ACI. Nel 2008 con Benedetto XVI per i 140 anni dell’A.C.I., con Papa Francesco il 25 aprile 2024. Al tavolo centrale, il 21 dicembre, attorno a Gennaro erano seduti il nuovo parroco don Vincenzo Lopano, il moderatore, Giovanni Loporcaro, il relatore ufficiale Luigi Langone, l’amico di sempre da 40 anni quando fu iniziato il periodico “Nella Città” e in seguito “Comunità in Cammino”, sostenuto dai Parroci, infine “Altamura in Dialogo”, con cui “ ha organizzato una serie di conferenze con personalità venute anche da lontano: Rosy Bindi, dopo il vaticanista Fabio Zavattaro, Alberto Monticone già presidente nazionale dell’ACI. Così conclude la sua relazione il prof. Luigi Langone: “Gennaro in fatto di organizzazione, non ha competitori sul territorio…una miriade di iniziative ideate e realizzate con e per l’AC parrocchiale, cittadina, diocesana e nazionale. L’ Azione Cattolica parrocchiale si espande con i suoi principi “Preghiera, Azione, Sacrificio”. Essa si impegna all’incontro formativo e programmatico settimanale e in altri momenti necessari. I responsabili dei settori ACR, Giovani e Adulti acquistano la vita di Comunità che guida la liturgia domenicale della Parola e dell’Eucaristia, e si impegnano in tutte le iniziative, decise nelle riunioni. Sono ritenuti essenziali i Ritiri spirituali, anche a Centri lontani ad Ostuni, in Calabria a San Giovanni In Fiore, per una grande maturità di coscienza e unità a Cristo Gesù e a sua Madre Maria Vergine. A san Michele Arcangelo è devota in particolare l’Associazione istituita nel 1988. I compiti, assunti dai soci di Azione Cattolica, sono divisi secondo competenze e libertà: animatori dei campi scuola, del presepe vivente, della Via Crucis per le vie della parrocchia, degli spettacoli teatrali e canori dei bimbi, dei pellegrinaggi in Italia e in Europa, dove si apprendeva cultura e spiritualità.

Non è possibile elencare tutte le “creature” nate dalla Azione Cattolica parrocchiale, diocesana, regionale. diocesano; nel 1983 è nominato Presidente diocesano di tutto il settore Adulti unificato, dopo la presidenza del prof. Antonio Tota. La responsabilità cresce a livello regionale e nazionale. Sottolineo quelle di maggiore stimolo alla crescita dei soci e della società: Estate Insieme da cui per 28 anni costituisce la Vacanza Associativa. Molto è il lavoro per il Giubileo del 2000, preparato in tre anni sulle Persone della SS. Trinità, conclusosi il 6 gennaio del 2001. Don Guerino e Gennaro guidarono quattro pellegrinaggi a Roma. Ogni tre anni si svolgeva l’assemblea legislativa per la presidenza parrocchiale dell’AC. Nel periodo 2001-2010 fu eletta Maria Lagonigro, che guidò l’associazione a realizzare grandi progetti. La Testimonianza accolse testimoni di giustizia, invitati ad Altamura da Gennaro. La loro presenza attirò l’attenzione della città: Agnese Moro, Giovanni figlio di Bachelet, Rita sorella di Paolo Borsellino, Nando Dalla Chiesa, al quale il Presidente della Regione Puglia prof. Pepe offrì un ricordo della Regione. Il progetto Genesi per la formazione degli adolescenti si svolse nel 2007. Il Progetto Affettività coinvolse giovani, fidanzati e famiglie fino al 2012. Non mancarono gite sulla neve o vacanza al mare. Una grande festa fu organizzata per il 50° di sacerdozio di don Guerino nel 2006 dal 25 settembre lunedì al 1 ottobre domenica con la celebrazione solenne presieduta dal vescovo mons. Mario Paciello. Per riconoscenza al lungo apostolato sacerdotale ricevette il titolo di Monsignore come Cappellano di sua Santità. Espressivi furono i lunghi pellegrinaggi a Lourdes, a Medjugorje, ad Auschwitz, a Cracovia in Polonia con la visita al cardinale Stanislao, già segretario del Papa Giovanni Paolo II. Alcuni pellegrinaggi si effettuarono anche in Italia a Picciano, Loreto, Pietrelcina al paese di San Pio. In aiuto per tanto lavoro nel 2009 mons. Paciello trasferì a San Michele Arcangelo don Giuseppe Perrucci e il diacono Piero Dipace. Il 5 settembre del 2910 mons. Guerino Perrucci limitava il suo lavoro con il passaggio alla chiesa di Sant’Agostino come viceparroco di don Vincenzo Lopano. Il 12 don Sante Ferrulli prendeva il suo posto da parroco. Gennaro per sei anni ancora ha collaborato, ma per alcune sopravvenute infermità ha dovuto lasciare. Nel 2017 ricorre l’anniversario del 50° anno di servizio, ma ha seguito pure le vicende dell’A.C.I. con l’impegno culturale e sociale come direttore dei giornali. Mons. Giovanni Ricchiuti in quell’anno aveva nominato parroco don Giuseppe Cifarelli, che era viceparroco fino al 2016. Gennaro osserva a distanza l’opera affidata al nuovo responsabile parrocchiale, sostenuto da tutti i gruppi ecclesiali ormai maturi. L’ultimo racconto del libro è la nomina recente a parroco di don Vincenzo Lopano l’11 ottobre 2025. Il testo è ricco di una galleria fotografica che conferma la verità di una vita esuberante per Cristo e la Chiesa per un servizio di amore attraverso l’Azione Cattolica, primogenita nata nel 1868 e sancita dal Papa Pio X all’inizio del 1900. Molti movimenti cattolici sorgeranno dopo il Concilio Vaticano II, tra cui nel 1983 nasce ad Altamura il “Cammino Neocatecumenale”. In parrocchia è accettato da don Guerino come nuova esperienza dello Spirito Santo. Dopo il cambiamento di sede del parroco esso fu accettato da don Angelo Cianciotta a San Giovanni Bosco. La riunione del 21 si conclude con soddisfazione dell’assemblea per aver vissuto un momento di storia della propria vita dedicata alla gloria del Signore.
Vincenzo Basile
